Modalità interventi edilizi

La Cascina Bellaria è sottoposta a vincolo paesaggistico, pertanto gli interventi di manutenzione straordinaria e ristrutturazione edilizia da effettuarsi sul complesso edilizio della cascina dovranno sottostare alle normative vigenti in materia, alle modalità di intervento previste dalle norme del PTC del Parco Ticino e relativi regolamenti e abaco.

I progetti dovranno proporre interventi mirati, pensati e costruiti per ogni specifico problema, per trovare soluzioni in grado di risanare le situazioni destinate a inesorabile decadimento. Gli interventi avranno lo scopo di bloccare il degrado, individuando le soluzioni adeguate ad eliminare l’origine delle patologie più importanti.

Saranno sempre previsti i processi di pulitura. Le modalità saranno scelte di volta in volta in base alla natura della sostanza da eliminare e dal tipo di superficie da pulire.

Intonaci

Là dove possibile sarà prevista la pulitura degli intonaci (tramite spazzole di saggina o nylon) che rappresenta l’operazione basilare di ogni intervento di manutenzione. Gli intonaci in calce saranno per quanto possibile conservati, nelle loro parti salvaguardabili e non già definitivamente compromesse da uno stato di degrado irreversibile.

Su tutti paramenti murari esterni intonacati sarà poi eseguita una velatura finale ai silicati di colore delle terre, conforme alle prescrizioni della soprintendenza e all’Abaco del Parco del Ticino.

Laterizi – murature in mattoni, coppi in cotto, comignoli e pavimentazione in medoni
Il rifacimento dei tetti, avrà lo scopo di ovviare alle infiltrazioni d’acqua dovute alla sconnessione, rottura o insufficiente impermeabilizzazione dei manti di copertura, evitando il più possibile la sostituzione di materia. Si prevederà la rimozione ragionata dei coppi, la loro pulitura mediante spazzole di saggina e il controllo della resistenza con metodo volgare di rispondenza a suono chiaro al colpo di mano.

Per quanto riguarda i pavimenti in medoni di cotto, anch’essi presenti in alcuni locali degli edifici del complesso, inevitabilmente dovranno essere rimossi per consentire il consolidamento dei solai in legno o l’esecuzione dei vespai aerati, in modo da conformarsi alle normative antisismiche, igienico-sanitarie e di risparmio energetico. I suddetti medoni, laddove sarà possibile, verrano recuperati, saranno puliti per poi essere riutilizzati nell’ambito degli interventi edilizi.

 

 

 

Legno – orditure dei tetti, orditura dei solai
Travi, travetti e travicelli se degradati e/o marcescenti in modo irreversibile e irrecuperabile, saranno sostituiti con nuovi manufatti con le medesime caratteristiche morfologiche (l’abete è essenza che verrà utilizzata). Il legname ancora funzionale sarà conservato. Tutti i manufatti recuperabili, saranno sottoposti ad operazioni di pulitura con spazzole di saggina, stracci, aria compressa a bassa pressione e aspiratori.

Si specifica che tutte la strutture lignee degli edifici, dovranno essere soggette ad una revisione generale degli appoggi, con il vincolo di mantenimento delle quote verticali esistenti, e sarà quindi necessario integrare in ogni parte la muratura in laterizio con mattoni pieni di recupero, in modo da consolidare gli appoggi in muratura attualmente fatiscenti.

Legno – serramenti esterni e interni
Tutti i serramenti dovranno essere sostituiti con altri di identica morfologia, aventi però caratteristiche tali da soddisfare la normativa in vigore in merito a contenimento dei consumi energetici e isolamento termico degli edifici (D.P.R. 380/2001) e ai requisiti di carattere acustico.

Per quelli che saranno ritenuti adatti ad essere conservati (portoncini in legno) si procederà con una pulitura delle superfici a secco con spazzole morbide e, a seguire, si interverrà con una stesura del protettivo di una mano di olio di lino cotto in ragia vegetale.

 

Materiali lapidei – soglie e pedate scala
Il materiale lapideo presente negli edifici, è da considerarsi in stato di parziale degrado. L’intervento di conservazione, dove possibile, si limiterà alla pulitura. Nel caso in cui i materiali non fossero irrecuperabili, verranno sostituiti con manufatti nuovi di identico materiale e forma.

Rame – sistema smaltimento acque meteoriche
Tutto il sistema di raccolta e smaltimento delle acque meteoriche, comprese scossaline, converse e quant’altro, sarà sostituito da un sistema analogo per morfologia e tipologia, costituito da rame, come previsto dall’Abaco del Parco del Ticino.

Ferro – inferriate
Sulle inferriate ancora presenti in alcuni edifici che si dovranno conservare, si dovrà intervenire con lo sgrassamento delle superfici con solventi adeguati per rimuovere polvere e terriccio e pulitura mediante spazzole di metallo per asportare eventuali parti degradate. Saranno anche asportati gli strati di smalto e successivamente applicata una protezione costituita da materiale adatto.